Trekking il Lupo in Valle d'Aosta

Un ricercatore scientifico con un’esperienza decennale nello studio degli animali selvatici in natura e nella gestione e conservazione di tutte le risorse naturali ci parlerà del Lupo in Valle d’Aosta, accompagnandoci lungo sentieri che si snodano nella cornice favolosa delle nostre montagne.

  • Valle d'Aosta
  • Alla scoperta del Lupo animale selvatico
  • Sentieri trekking facile
Incluso

Escursione di un intera giornata con guida specializzata ambientalista ed esperta di animali selvatici.

Non incluso

Pranzo al sacco 

Durata6 Ore
Portare
  • Scarpe ed abbigliamento comodo e adatto alla montagna 
  • Pranzo al sacco con bottigliete d'acqua 
PartecipantiMin 8 max 15 persona a gruppo (per sicurezza e disposizioni protocollo covid)
Aperto
Informazioni importanti

La prenotazione viene conferma solo al raggiungimento di minimo 8 partecipanti. Sarà nostra cura confermare l'escursione non più tardi dei 2 giorni precedenti la data prescelta.

In caso di non conferma sarà possibile:

  1. Valutare insieme al nostro reparto booking un' alternativa valida per il cliente a parità di prezzo e qualità di escursione. Aventuali aggiunte di prezzo saranno calcolate a parte.
  2. Emettere un buono valore del medesimo importo speso da utilizzarsi per qualsiasi altra esperienza realizzata da Esperienza turismo valida fino al 31 dicembre 2023 
  3. Richiedere il rimborso dell'importo pagato in caso di impossibilità nell'usufriire di uno dei due casi precedenti.

 

Luogo dell'evento

Due giorni prima dell'escursione verrà comunicato il nome e numero di telefono della guida e relativo punto preciso di ritrovo e partenza.
Parco Nazionale del Gran Paradiso
Parco Nazionale del Gran Paradiso, Italia
Si libero nelle vicinanze

Offerto da

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11028 - Cogne
(709)

Ulteriori informazioni

Lasciata la macchina al parcheggio in località Praviod Dèsot, da dove parte il sentiero che sale al Rifugio Chabod, si prosegue sulla strada Regionale per circa 100 m verso il primo ponte che sulla sinistra attraversa il torrente Savara.Siamo nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso, in alta Valsavaranche, ad un km da Pont, meta rinomata per gli alpinisti o i semplici escursionisti che cercano avventura e gloria per la scalata verso la cima del Gran Paradiso, la montagna più alta interamente italiana con i suoi 4061 m. Prima di attraversare il ponte e iniziare la ciaspolata, si può ammirare in alto la parete nord di questa importante vetta con una forma a piramide, diversa dall’iconografia classica che si è abituati a vedere nelle cartoline. Superato il torrente si gira verso destra in direzione di un piccolo borgo ormai abbandonato chiamato Le Pessey, un tempo abitato tutto l’anno.

Qui si possono ancora osservare le caratteristiche modalità costruttive di queste valli, con abitazioni costituite da un pianoterra dedicato alla stabulazione degli animali domestici, in genere pochi capi per famiglia, un primo piano dove vivere e un sotto tetto spesso adibito a fienile. Con questa sequenza di piani si sfruttava, specialmente in inverno, il calore prodotto dagli animali nella stalla che, essendo leggero, saliva ai piani superiori fermandosi, grazie al fieno, nella zona abitata centrale della casa. I materiali usati erano quelli più comodi da reperire in loco, come pietre e legna, ma anche quelli più funzionali, viste le loro caratteristiche, nel mantenimento del calore durante l’inverno e del fresco durante l’estate. Inoltre per i tetti si sfruttava la scistosità delle rocce che caratterizzano le vallate del Parco, con forme cosiddette a lose. Per il legname invece si preferiva utilizzare il Larice, sfruttando la sua innata capacità elastica e resistenza all’intemperie, per sopportare il peso della copertura del tetto anche durante le intense nevicate invernali.Si prosegue verso il bosco rado di Larici, un piccolo angolo di paradiso sentendosi completamente circondati dalla natura e dai suoi abitanti; è facile infatti incontrare lungo il cammino Volpi, Camosci, Scoiattoli e tracce di animali invisibili come la Lepre bianca o la Martora, e con un po’ di fortuna e pazienza, alzando il naso all’insù, riconoscere qualche sagoma di Aquila reale o Gipeto scagliarsi contro il cielo blu. La passeggiata ci porta a ridiscendere di pochi metri il versante della montagna arrivando a costeggiare il letto del fiume dopo aver superato una piccola pozza sulla sinistra, spesso piena di Rane rosse.Da qui, una volta attraversato un piccolo pascolo, rimane da fare l’ultima salita della giornata prima di arrivare all’alpeggio di Pont Djuan. Di fronte c’è il ponte che attraversa il Savara in uno dei suoi tratti più spettacolari e che ci permette di tornare dall’altra sponda dove parte il sentiero di ritorno, che in circa 40 minuti ci riporta al punto di partenza, finendo così uno stupendo itinerario ad anello nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso alla ricerca del Lupo!

Ma da quest’anno tantissimi nuovi itinerari in giro per la Valle d’Aosta, compreso nel cuore del Parco Naturale del Mont Avic!

25,00 €
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